Italia

I 15 borghi più belli d’Italia da vedere almeno una volta

Borgo medievale italiano arroccato su una collina al tramonto
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L’Italia dei borghi è quella più autentica: vicoli di pietra, piazze raccolte, panorami che cambiano a ogni curva e una cucina che racconta il territorio. Abbiamo scelto 15 borghi tra i più belli del Paese, da Nord a Sud, con un’idea di cosa vedere e quando andare.

Borghi del Nord Italia

1. Orta San Giulio (Piemonte)

Affacciato sull’omonimo lago, Orta San Giulio è un dedalo di vicoli che scende fino alla riva, da cui si raggiunge in barca l’isola di San Giulio. Il Sacro Monte, patrimonio UNESCO, regala una passeggiata tra cappelle immerse nel bosco. Si trova in provincia di Novara, comodo da raggiungere in auto dall’autostrada A26 oppure in treno fino a Orta-Miasino. Il periodo migliore è da maggio a settembre: in primavera i giardini sono in fiore, mentre d’estate le imbarcazioni per l’isola partono con maggiore frequenza.

2. Apricale (Liguria)

Nell’entroterra di Imperia, Apricale è un borgo di pietra che si arrampica sulla collina con case sovrapposte e archi che collegano i vicoli. Perfetto per chi cerca l’atmosfera ligure lontano dalla costa affollata. Ci si arriva in auto dalla riviera dei fiori in una mezz’ora di curve panoramiche; vale la pena fermarsi per assaggiare la pansarola, il dolce fritto tipico del paese, e per visitare il castello della Lucertola che domina la piazza.

3. Bobbio (Emilia-Romagna)

Famoso per il “Ponte Gobbo” dalle arcate irregolari e per l’Abbazia di San Colombano, Bobbio è una tappa ideale lungo la Val Trebbia, una delle valli più verdi dell’Appennino. Si trova in provincia di Piacenza ed è facilmente raggiungibile in auto dalla pianura. Conviene andarci in autunno, quando i boschi cambiano colore, o a luglio in occasione del Bobbio Film Festival che anima il centro storico.

Consiglio: molti borghi hanno parcheggi solo all’esterno delle mura. Arriva presto e preparati a camminare: è parte dell’esperienza.

Borghi del Centro Italia

4. Civita di Bagnoregio (Lazio)

Soprannominata “la città che muore”, Civita sorge su uno sperone di tufo raggiungibile solo a piedi attraverso un lungo ponte pedonale. L’isolamento la rende uno dei borghi più scenografici e fotografati d’Italia. Si trova in provincia di Viterbo, a circa due ore da Roma in auto; l’ingresso al borgo è a pagamento con biglietto simbolico. Vacci all’alba o nel tardo pomeriggio per evitare i flussi più intensi e per cogliere la luce migliore sul tufo.

5. San Gimignano (Toscana)

Le sue torri medievali le sono valse il soprannome di “Manhattan del Medioevo”. Tra una piazza e l’altra, vale una sosta per la celebre Vernaccia e per il gelato pluripremiato. È in provincia di Siena, nel cuore delle colline del Chianti: la posizione la rende perfetta da abbinare a una visita a Siena o a Volterra nello stesso itinerario. La primavera e il primo autunno sono ideali per camminare tra le torri senza la calura estiva.

6. Pitigliano (Toscana)

Scolpito nel tufo e affacciato sulla valle, Pitigliano è noto come “la piccola Gerusalemme” per la sua storica comunità ebraica. Da vedere il quartiere ebraico, la sinagoga e le vie cave etrusche scavate nella roccia. Si trova nella Maremma grossetana: arrivandoci dalla strada provinciale, fermati al belvedere per la vista più celebre del paese che sembra emergere dal tufo. Da non perdere il vino bianco locale e le acquacotte di stagione.

7. Spello (Umbria)

Borgo di pietra rosa ai piedi del Monte Subasio, Spello dà il meglio a inizio estate con le celebri “Infiorate” del Corpus Domini, quando i vicoli si trasformano in tappeti di petali. È in provincia di Perugia, lungo la ferrovia che collega Assisi e Foligno, quindi raggiungibile comodamente anche in treno. Approfittane per visitare la vicina Assisi nello stesso weekend.

8. Scanno (Abruzzo)

Tra le montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, Scanno conserva un centro storico intatto e si affaccia su un lago a forma di cuore, meta perfetta per chi ama natura e tranquillità. Si trova in provincia dell’Aquila e si raggiunge percorrendo le suggestive Gole del Sagittario. È bello tutto l’anno: in estate per le passeggiate intorno al lago, d’inverno per l’atmosfera silenziosa del borgo innevato.

Borghi del Sud e delle isole

9. Castelmezzano (Basilicata)

Incastonato tra le guglie delle Dolomiti Lucane, Castelmezzano è uno spettacolo di case aggrappate alla roccia. Per i più avventurosi c’è il “Volo dell’Angelo”, una zip-line che collega il borgo alla vicina Pietrapertosa. Si trova in provincia di Potenza ed è raggiungibile solo in auto, lungo strade di montagna: vacci tra maggio e settembre, quando la zip-line è in funzione e le giornate lunghe permettono di godersi i tramonti sulle guglie.

10. Polignano a Mare (Puglia)

Famoso per le case bianche a strapiombo sul mare e per la spiaggia di Lama Monachile, Polignano unisce centro storico e atmosfera marina come pochi borghi pugliesi. È in provincia di Bari, ben collegato in treno lungo la linea adriatica. Dà il meglio da giugno a settembre per il mare, ma anche fuori stagione regala passeggiate suggestive tra i terrazzi affacciati sull’acqua. Da provare il caffè speciale a base di limone, una specialità locale.

11. Tropea (Calabria)

Affacciata sulla Costa degli Dei, Tropea offre uno dei panorami più celebri del Sud: il santuario di Santa Maria dell’Isola che si staglia sul mare turchese. Si trova in provincia di Vibo Valentia ed è servita da una stazione ferroviaria propria. L’estate è la stagione clou per le spiagge, ma giugno e settembre offrono lo stesso mare con meno folla. Non andartene senza aver assaggiato la celebre cipolla rossa di Tropea.

12. Castelmola (Sicilia)

Sopra Taormina, Castelmola regala viste mozzafiato sull’Etna e sulla baia. Un borgo perfetto da abbinare a una giornata sulla costa ionica. Ci si arriva in auto o in autobus risalendo da Taormina in pochi minuti. Fermati in una delle terrazze panoramiche per un bicchiere di vino alla mandorla, liquore tipico del paese, ammirando il vulcano sullo sfondo.

13–15. Da non perdere

Completano la lista Tellaro (Liguria), grazioso borgo di pescatori vicino alle Cinque Terre; Vernazza, una delle Cinque Terre più fotogeniche; e Castelluccio di Norcia (Umbria), celebre per la fioritura estiva del Pian Grande.

Il bello dei borghi italiani è che non finiscono mai: per ogni nome famoso ce ne sono dieci sconosciuti che meritano una deviazione.

Quando andare e come organizzarsi

I periodi migliori per i borghi collinari sono la primavera e l’inizio autunno, con clima mite e meno turisti. I borghi di mare come Polignano e Tropea danno il meglio tra giugno e settembre, mentre quelli di montagna come Scanno regalano scorci suggestivi anche d’inverno. Se vuoi spendere meno e trovare più disponibilità, leggi la nostra guida su come risparmiare in viaggio.

Per visitarli al meglio, valuta di fermarti almeno una notte: i borghi cambiano completamente quando i pullman ripartono e restano solo le luci dei vicoli. Se invece preferisci le città d’arte, dai un’occhiata al nostro itinerario di Roma in 3 giorni.

Consigli per visitare i borghi italiani

La maggior parte dei borghi italiani non è servita bene dai mezzi pubblici, quindi l’auto resta il modo più comodo per spostarsi, soprattutto se vuoi collegarne più di uno in un unico itinerario. Tieni presente che i centri storici sono quasi sempre chiusi al traffico: lascia la macchina nei parcheggi esterni alle mura e prosegui a piedi. Calcola che tra parcheggio, salita e visita può servire più tempo del previsto, quindi non concentrare troppe tappe nella stessa giornata.

Per evitare la folla, scegli i giorni infrasettimanali ed evita i ponti e i fine settimana di alta stagione, quando i borghi più famosi come Civita di Bagnoregio o Polignano a Mare si riempiono di gite organizzate. Le sagre e gli eventi locali sono invece un’ottima occasione per vivere il borgo da vicino: le Infiorate di Spello, le fioriture di Castelluccio di Norcia o le feste patronali estive trasformano i vicoli e ti fanno conoscere la cucina del territorio. Controlla sempre il calendario degli eventi prima di partire.

Sul fronte alloggio, dormire dentro o appena fuori dal borgo cambia totalmente l’esperienza: al mattino presto e alla sera, quando i visitatori in giornata se ne vanno, ritrovi vicoli silenziosi e luci calde sulla pietra. Gli agriturismi e i piccoli B&B di campagna offrono spesso il miglior rapporto qualità-prezzo e ti permettono di assaggiare prodotti locali a chilometro zero. Se ti piace l’idea di brevi fughe come queste, leggi anche la nostra guida ai weekend fuori porta in Italia e dai un’occhiata a la sezione Italia per altri spunti di viaggio.

Consiglio: prenota gli alloggi con largo anticipo per le date di sagre ed eventi: nei borghi piccoli i posti letto sono pochi e si esauriscono in fretta. Verifica anche se il borgo applica una tassa di soggiorno o un biglietto d’ingresso, come a Civita di Bagnoregio.

Domande frequenti

Qual è il borgo più bello d’Italia?

Non esiste una classifica oggettiva, ma tra i più amati ci sono Civita di Bagnoregio, San Gimignano e Tropea. Dipende dal paesaggio che preferisci: collina, mare o montagna.

Qual è il periodo migliore per visitare i borghi italiani?

Primavera (aprile-giugno) e inizio autunno (settembre-ottobre) per clima mite e meno folla. I borghi di mare in estate, quelli di montagna anche in inverno.

Quanto tempo serve per visitare un borgo?

Mezza giornata basta per un piccolo borgo, ma fermarsi una notte permette di viverne l’atmosfera serale, il momento più magico.

Foto di Valerio, autore di Verso Altrove

Valerio

Fondatore & autore

Viaggio in modalità low cost da oltre dieci anni: su Verso Altrove condivido metodi testati sul campo per partire di più spendendo meno. La mia storia.

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